Dottrina del fondamento - studi

2) FEDE IN DIO (CREDERE IN DIO)

 

1) Quando parliamo di Fede in Dio, dobbiamo essere sicuri che ci crediamo veramente! Perché senza fede non possiamo piacergli.

 

(Ebrei 11:6) Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.

 

Non ci salviamo semplicemente dicendo che abbiamo fede, ma solo se l’abbiamo effettivamente.

Non è possibile non costatare il fondamento che ha la fede nel processo di conversione, salvo il fatto che non si considerino le altre fasi come facoltative o non essenziali.

 

 

La parola fede (ebraico è: àman). Esistono due parole che indicano “La Fedeâ€: -

La prima significa: “Stare su, portare saldamente, confidareâ€; ha il significato di un neonato che allatta mentre si stringe fra le braccia, e viene tradotta con “credere, confidareâ€;

La seconda ha il significato di “gettarsi su†per assicurarsi una sicura protezione.

 

Nuovo Testamento (dal sostantivo greco è: pistis).

 

Fiducia, convinzione interiore basata su quello che si è udito (in questo caso con riferimento alla Parola di Do) e fissato nella mente da non poter essere cambiato.

 

 

* Come si perviene alla fede?

 

“La fede viene dall’ascoltare la Parola di Dioâ€

 

Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.

(Romani10:17).

 

“Tutto è possibile a chi credeâ€

 

Gesù ha detto che se crediamo ogni cosa c’è possibile (Marco 9:23-24), E Gesù: «Dici: "Se puoi!" Ogni cosa è possibile per chi crede». (Marco 9:23-24)

24 Subito il padre del bambino esclamò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità».

 

Ancora, la fede è la qualità spirituale che ci mette in contatto diretto con la Benignità di Dio, con la giustizia di Dio, con la potenza creatrice di Dio, e con la potenza redentrice di Dio.

 

 

1)La benignità di Dio.

 

(Salmo 143:8-12) Al mattino fammi udire la tua bontà, perché in te confido; fammi conoscere la via da seguire, poiché io elevo l'anima mia a te. 12 Nella tua bontà distruggi i miei nemici, fa' perire tutti quelli che opprimono l'anima mia, perché io sono tuo servo.

 

(Salmo 147:11) Il SIGNORE si compiace di quelli che lo temono, di quelli che sperano nella sua bontà.

 

(Romani 2:4) Oppure disprezzi le ricchezze della sua bontà, della sua pazienza e della sua costanza, non riconoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento?

 

( Tito 3:4) Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati 5 egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, 6 che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Gesù, nostro Salvator.

 

 

2) La giustizia di Dio.

 

(Romani 1:16) Infatti non mi vergogno del vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede; del Giudeo prima e poi del Greco; 17 poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, com'è scritto: «Il giusto per fede vivrà».

 

(Romani 3:25-26) Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, 26 al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù.

 

(Romani 4:3) infatti, che dice la Scrittura? «Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia».

 

(Filippesi 3:9) E di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede.

 

 

 

 

3)La potenza creatrice di Dio.

 

(Ebrei 11:3) Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.

 

(Romani 1:20) Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili,

 

(Genesi 1:3-4) Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. 4 Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.

5 Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.

 

(Giobbe 9:9) È il creatore dell'Orsa, d'Orione, delle Pleiadi, e delle misteriose regioni del cielo australe.

 

(Giobbe 38:31) Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi, o potresti sciogliere le catene d'Orione?

 

 

4)La potenza redentrice di Dio. (Riguardo alla salvezza, la guarigione, il battesimo dello Spirito Santo e la risurrezione).

 

 

A) Salvezza

 

(Efesi 2:8-9) Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. 9 Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti.

 

Nel verso in questione troviamo due parole: Grazia e Fede.

La Grazia che significa “favori divini immeritati†è la somma della gloria e di tutte le ricchezze che Dio ha provveduto per noi mediante la morte del Suo Figliuolo Gesù Cristo sulla croce

 

(Romani 3:23,24,25) tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato,

 

(1 Corinzi 1-18) Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio;

 

(1Corinzi 2:4-5) La mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, 5 affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

 

 

b) Guarigione.

 

(Isaia 53:5) Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e grazie alle sue ferite noi siamo stati guariti.

 

(Matteo :8-8 )Ma il centurione rispose: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.

 

(Marco 5:28) «Se riesco a toccare almeno le sue vesti, sarò salva». 29 In quell'istante la sua emorragia ristagnò; ed ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia. 30 Subito Gesù, conscio della potenza che era emanata da lui, voltatosi indietro verso quella folla, disse: «Chi mi ha toccato le vesti?»

 

(Matteo 9:20) Ed ecco una donna, malata di un flusso di sangue da dodici anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della veste, 21 perché diceva fra sé: «Se riesco a toccare almeno la sua veste, sarò guarita».

22 Gesù si voltò, la vide, e disse: «Coraggio, figliola; la tua fede ti ha guarita». Da quell'ora la donna fu guarita.

 

c) IL Battesimo dello Spirito Santo.

 

(Atti 1:7) Egli rispose loro: «Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità.

8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra».

 

 

d) La Risurrezione (1 Corinzi 6:14) Dio, come ha risuscitato il Signore, così risusciterà anche noi mediante la sua potenza.

 

(Filippesi 3:10) Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte.

 

(Colossesi 2:12) Siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti.

 

 

2) La Fede dell’intelletto (storica).

 

Con le parole fede dell’intelletto intendiamo e crediamo che Dio è intervenuto sul destino dell’uomo modificandone i suoi processi storici per il raggiungimento della sua completa liberazione, e tutto questo lo troviamo descritto nella Sacra Bibbia.

 

(Esempio) Durante la seconda guerra mondiale, lo sbarco degli alleati sulle coste della Normandia ha fatto si che si ponesse fine alla occupazione nazista in Europa liberandola.

 

La Bibbia in fondo è la storia del mondo. Ha inizio prima e finisce dopo tutti gli altri libri, perché i suoi scrittori vi hanno potuto accedere, per rivelazione divina, a quelle epoche passate e future, i cui eventi nessun altro è stato capace di osservare, registrare e spiegare.

 

Dio ha diviso la storia in: “Avanti Cristo e dopo Cristoâ€. Egli scelse Israele come popolo per raggiungere tutte le nazioni – e tutti gli individui attraverso il giudeo Gesù.

 

Gli eventi cruciali della storia biblica stanno: nella morte di Gesù sulla croce, il Suo seppellimento, la Sua risurrezione e lo sviluppo della Sua Chiesa, fino ad oggi. La stessa storia di Dio si intersica in quella di milioni di uomini che con la Sua potenza vivificante e rigenerante ne ha trasformato le vite e lo rappresentano come ambasciatori in un mondo secolarizzato dal male.

 

 

2)La fede personale.

 

Se ci fermiamo solo all’aspetto storico della fede c’è il rischio di fare della fede un fatto solo dell’intelletto.

 

Una cosa è credere che Gesù è il Salvatore del mondo, un’altra cosa è credere che Gesù è il mio Salvatore, questa è la fede personale! Poiché si trasferisce così la fede della mente, dove ha inizio l’elaborazione del pensiero, alla volontà, che è il castello della nostra personalità, molto vicino a quello che la Parola di Dio indica per “cuoreâ€. Il SIGNORE è la mia forza e il mio scudo; in lui s'è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore esulta, e io lo celebrerò con il mio canto. (Salmo 28:7).

 

In altri termini chi ha fede sceglie di decidere di ubbidire a quello in cui crede, come Abramo che per fede scelse di ubbidire.

 

3)La fede è verbale

 

Cioè, la “Fede†espressa a parole che rafforzano e riflettono i nostri pensieri.

 

Il Nuovo Testamento insegna chiaramente che la fede deve essere espressa a parole.

Il primo e il più importante esempio di questa espressione verbale di fede è l’invocazione del nome di Gesù, quando si desidera con tutto il proprio cuore di volere essere da Lui salvati. A questo riguardo l’apostolo Pietro nel giorno della Pentecoste in Atti 2:21 cita il profeta Gioele (E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato". Gioele 2:32).

 

L’apostolo Paolo stesso nella lettera ai Romani dice: (Romani 10:9.10)†perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvatiâ€.

 

Rivolgersi a Gesù ad alta voce, chiamandolo con il Suo nome, significa che Egli vive ed è presente in noi. Ed è proprio perché vive ed è presente che le parole che diciamo diventano efficaci.

 

30 E due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!»

31 Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!»

34 Allora Gesù, mosso a pietà, toccò i loro occhi e in quell'istante ricuperarono la vista e lo seguirono. (Matteo 20:30,31,32,).

 

Le parole, in se stesse nel mondo spirituale non hanno nessuna efficacia. Solo quando le parole vengono dette con fede esse diventano operanti. L’uomo che quando chiede non dubita in cuor suo (cioè è pienamente convinto) riceve. (Marco 11:23) “In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: "Togliti di là e gettati nel mare", se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fattoâ€.

 

4)La fede è pratica (La fede è azione)

 

Le opere della fede. - Quando L’apostolo Paolo parla di opere della legge si riferisce a tutte quelle pratiche giudaiche prima del tempo della riforma e nega che queste opere possano essere in alcun modo meritorie (osservanza del sabato, i sacrifici animali, le norme sulla purificazione, ecc.). Ora di per se stesso il termine è neutro, nel senso che può avere una collocazione negativa o positiva a seconda del contesto in cui viene usato.

 

NEGATIVA: (Romani 3:20) perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato… (27) Dov'è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; 28 poiché riteniamo che l'uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.

 

(Romani 4:2 )Poiché se Abraamo fosse stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che vantarsi; ma non davanti a Dio;…

6) Così pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere, dicendo:

 

(Romani 11:6) Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, la grazia non è più grazia.

 

 

POSITIVA: (Romani 12:8) …se di esortazione, all'esortare; chi dà, dia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le faccia con gioia.

 

(Colossesi 3:17) Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.

 

(1Timoteo 2:9) Allo stesso modo, le donne si vestano in modo decoroso, con pudore e modestia: non di trecce e d'oro o di perle o di vesti lussuose, 10 ma di opere buone, come si addice a donne che fanno professione di pietà.

 

(1Timoteo 5:24) I peccati di alcune persone sono manifesti prima ancora del giudizio; di altre, invece, si conosceranno in seguito. 25 Così pure, anche le opere buone sono manifeste; e quelle che non lo sono, non possono rimanere nascoste.

 

(Tito 3:8) Certa è quest'affermazione, e voglio che tu insista con forza su queste cose, perché quelli che hanno creduto in Dio abbiano cura di dedicarsi a opere buone. Queste cose sono buone e utili agli uomini.

 

(Tito 3:14) Imparino anche i nostri a dedicarsi a opere buone per provvedere alle necessità, affinché non stiano senza portar frutto.

 

(Ebrei 10:24) Facciamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci all'amore e alle buone opere,

 

(Giacomo 2:14) A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo?… 17 Così è della fede; se non ha opere, è per sé stessa morta.

18 Anzi uno piuttosto dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede».

 

20 Insensato! Vuoi renderti conto che la fede senza le opere non ha valore? 21 Abraamo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere quando offrì suo figlio Isacco sull'altare?…

22 Tu vedi che la fede agiva insieme alle sue opere e che per le opere la fede fu resa completa;…

 

24 Dunque vedete che l'uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto.

25 E così Raab, la prostituta, non fu anche lei giustificata per le opere quando accolse gli inviati e li fece ripartire per un'altra strada?

26 Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

 

(Apocalisse 3:2-5) Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio. 3 Ricòrdati dunque come hai ricevuto e ascoltato la parola, continua a serbarla e ravvediti. Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un ladro, e tu non saprai a che ora verrò a sorprenderti. 4 Tuttavia a Sardi ci sono alcuni che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno con me in bianche vesti, perché ne sono degni.

5 Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli.

 

In altre parole la fede non consiste soltanto nell’accettare la Verità della Parola di Dio ma nell’agire in base ad essa. La lettera di Ebrei 11 che menziona i campioni della fede costituisce un modello ad agire secondo quell’esempio. La loro fede nella futura ricompensa si basava sulla loro condotta del presente

 

 

5) La fede è perseverante

 

Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. (Matteo 10:22)

 

Già nell’Antico Testamento si sottolinea il fatto che la fede deve essere perseverante. Quando Habacuc aveva timore che l’imminente invasione dei babilonesi, non avrebbe risparmiato ne giusti e cattivi in Israele L’Eterno lo tranquillizzò dichiarando che “il giusto vivrà per la sua fede†(Habacuc 2:4). La parola qui tradotta “fede†nel contesto in questione significa “fedeltàâ€, che tradotto vuol dire: “rimanere fedele a qualcuno†(in ebraico emunah); per converso, è qualcosa che si considerà “rotta†se non è mantenuta. Emunah dal verbo àman = tenere saldamente, essere solido, da qui essere degno di fiducia; confronta amen:â€cosi siaâ€; ha dato origine anche a sostantivo ‘emet = VERITA’.

Ritornando al profeta habacuc, fu tra quei giusti che continuarono ad avere fede durante la tragedia che colpì Israele, anche quando gli invasori babilonesi entrando nel paese, distrussero tutti gli alberi e uccisero tutti gli animali che rappresentavano le loro fonti di sostentamento (Habacuc 2:17; 3;17-18).

Bisogna sempre continuare ad avere fede senza retrocedere! Anche lo scrittore della Lettera agli Ebrei enfatizza questo aspetto: …ma il mio giusto vivrà per fede; e se si tira†indietroâ€, l'anima mia non lo gradisce». Un termine di chi naviga per indicare “ammainare le vele†(Ebrei 10:38)

 

Un esempio della parola Emunah dal verbo àman = tenere saldamente – solidità = fermo, la troviamo in Esodo 17:12 Ma le mani di Mosè si facevano pesanti. Allora essi presero una pietra, gliela posero sotto ed egli si sedette; Aaronne e Hur gli tenevano le mani alzate, uno da una parte e l'altro dall'altra. Così le sue mani rimasero ferme (solide) fino al tramonto del sole.

 

Sono tanti i momenti in cui attraverso la Parola di Dio, gli scrittori esortano i credenti a perseverare nella fede anche di fronte a degli ostacoli evidenti, in vista della ricompensa futura: “Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza) fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio. 3 Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d'animo.

4 Voi non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato, 5 e avete dimenticato l'esortazione rivolta a voi come a figli: «Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore, e non ti perdere d'animo quando sei da lui ripreso; 6 perché il Signore corregge quelli che egli ama,e punisce tutti coloro che riconosce come figliâ€. (Ebrei 12:1-6)

 

Anche l’apostolo Paolo sottolinea l’importanza di una fede operante: “Egli renderà a ciascuno secondo le sue opere: 7 vita eterna a quelli che con perseveranza nel fare il bene cercano gloria, onore e immortalità; 8 ma ira e indignazione a quelli che, per spirito di contesa, invece di ubbidire alla verità ubbidiscono all'ingiustiziaâ€. (Romani 2:6-7)

 

Ancora, un altro riferimento all’evidenza del fatto che bisogna in continuazione credere, consiste all’utilizzo del verbo “credere†quando si menzionano i primi passi nella fede con cui ha inizio la vita del neofita, viene usato “l’aoristo†(tempo verbale che indica un passato remoto), con particolare attenzione a quell’unico tempo (Atti 16:31) Ed essi risposero: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia». (Atti 19:2) …ai quali disse: «Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia lo Spirito Santo». Invece in altre circostanze viene usato il presente in riferimento ad una azione continua o presente, che si differenza dal passato. In particolar modo è l’apostolo Giovanni che ha in uso questo tempo: (Giovanni 3:16) “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede (cioè continua a credere) in lui non perisca, ma abbia vita eternaâ€.

 

(Govanni 3:29) Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate (continuiate a credere) in colui che egli ha mandato».

 

(Giovanni 20:31) …ma questi sono stati scritti, affinché crediate (continuate a credere) che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, (continuando a credere) abbiate vita nel suo nome.

 

Questo forse spiega il fatto che Giovanni sia stato scritto dopo Matteo, Marco e Luca. Lo rende più adatto ai credenti e fa si che continuino a credere e non riposino mai sui successi dei primi atti di fede.

 

Non dobbiamo dimenticare che siamo pellegrini e forestieri su questa terra (Ebrei 11:13) e che quindi siamo un popolo in cammino con una meta da raggiungere.

Paolo al termine della sua vita poteva affermare: “ 7 Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede.

8 Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione. (2 Timoteo 4:7-8).

 

Vi sono diversi riferimenti in cui L’apostolo Paolo insegna e ammonisce i fedeli a non “allontanarsi†dalla fede (Atti 11:23; 14:22; Romani 11:22; 1Corinzi 15:2; Colossesi 1:23; 1Timoteo 1:15). E le conseguenze dolorose, che ne risultano in tale atto (1 Timoteo 6:10-21).

 

Paolo al giovane Timoteo: “Ti affido questo incarico, Timoteo, figlio mio, in armonia con le profezie che sono state in precedenza fatte a tuo riguardo, perché tu combatta in virtù di esse la buona battaglia, 19 conservando la fede e una buona coscienza; alla quale alcuni hanno rinunziato, e così, hanno fatto naufragio quanto alla fedeâ€. (1Timoteo 1:18-19).

 

…Ai credenti di Corinto: “5 Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete che Gesù Cristo è in voi? A meno che l'esito della prova sia negativo. 6 Ma io spero che riconoscerete che la prova non è negativa nei nostri confronti. (2 Corinzi 13:5)

 

 

RIEPILOGO

 

Dobbiamo essere sicuri che crediamo veramente!

Perché senza fede non possiamo piacergli. Ebrei 11:6

Come si perviene alla fede? Romani 10:17

Tutto è possibile a chi crede. Marco 9:23-24

La fede ci mette in contato con la Benignità di Dio, la Giustizia di Dio, la Potenza Creatrice di Dio, la Potenza Redentrice di Dio. (Riguardo alla salvezza, la guarigione, il Battesimo dello Spirito Santo e la Risurrezione).

La Fede dell’Intelletto o (Storica), la Fede Personale, la Fede è Verbale, la Fede è Pratica (la fede in azione), la Fede è Perseverante