Profezie - Filippo Greco

Il corpo che si riunisce

Modena domenica 23 marzo 2008

Greco Filippo Antonio

 

Era circa una settimana che non udivo la voce di Dio, anche se o sempre sentito il profumo della sua presenza vicino a me.

Io non so quale sia l’intimità che altri hanno con nostro Signore, ma so quando qualcosa manca nel mio rapporto con Lui, quando dico che il Signore non mi parla non sto dicendo che non odo la voce interiore, o l’intuizione nello spirito ecc. ecc. ciò che voglio far comprendere è l’intimità che c’è fra me Lui, spesso io vado in estasi e vivo esperienze nel sopranaturale del mondo dello Spirito, che è il naturale di Dio, o per meglio dire entrare nel “terzo cielo”.

Ho pianto tutta la settimana e ho reso pubblica la cosa anche alla chiesa, dicendo che mi sentivo come la shumanità, che durante la notte usci di casa per andare in cerca del suo sposo, chiedendo in giro a chi incontrava se avessero visto il suo sposo, perché è malata d’amore per lui. Stamattina dopo aver letto la parola di Dio ho udito la sua voce all’orecchio che m’incoraggiava, e mi spingeva ad appartarmi, cosi andai nella camera di mio fratello e mi son chiuso dentro, cosi ho aperto il mio cuore a Lui subito, una forte benedizione scese su di me, quasi non riuscivo a contenerla, ma non m’importava, sarei andato avanti anche al costo di morire, dico cosi perché non potete capire cosa sia per me la sua visitazione e mentre ve lo sto citando io piango, non per intenerire i vostri cuori ma per farvi comprendere quanto sia bello vivere in Sua presenza, io ho sempre letto di grandi uomini di Dio e delle meravigliose esperienze che fanno con Lui, e ho cosi cercato il Signore senza nesun vincolo, fino a l’ultimo respiro. Comunque a un certo punto nello spirito io son salito su un davanzale di una finestra, e mi sono buttato nel vuoto ma la cosa bella è che non andavo giù anzi stavo salendo, non so forse stavo volando, ci sono alcune cose che nel mondo dello Spirito non si riescono a spiegare. Arrivai come su un grande altopiano e in lontananza vedovo un gigante disteso a terra, era nella sofferenza stava molto male, poi la visione si faceva sempre più nitida, come se con i miei occhi ingrandivo il tutto con uno zoom. Vidi delle formiche che erano attorno a questo corpo, e in squadre divise prendevano pezzi di questo gigante e li portavano in posti diversi, cioè alcuni prendevano le mani e le portavano a est, altri i piedi e li portavano a ovest e cosi via il resto del corpo, solo il capo rimaneva li e lacrime uscivano dai suoi occhi.

Io chiesi Signore che significa questo, Egli mi disse:

“ Filippo il gigante che tu vedi sofferente a terra è la mia chiesa, le formiche che tu vedi sono i membri della mia chiesa che sono molto laboriosi essi lavorano continuamente senza mai fermarsi, ma non si rendono conto che stanno dividendo il mio corpo, lavorano con scopi di divisione e non di unità, perché tutti pensano di essere migliori di altri, e formano metodi, congregazioni, e altre forme di attività che servono solo a dividere il Mio corpo”. Poi vidi ancora delle grandi carovane che attraversavano i vari deserti della terra, erano uomini, donne e bambini sopra dei cammelli con grossi carichi di attrezzature, ma non andavano tutti verso la stessa meta. Ed ancora il Signore aggiunse “ vedi tutte queste carovane raffigurano la mia chiesa che come Israele vago nel deserto per 40 anni".

Come tu sai Io ho provveduto per Israele in ogni cosa li ho benedetti, ho fatto sì che l’acqua scaturisse dalla roccia la manna scendesse dal cielo e le quaglie erano la carne che essi volevano, persino i loro vestiti e i loro sandali non si sono logorati. Deuteronomio 29:4 Io vi ho condotti per quarant'anni nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono logorati addosso e i vostri sandali non vi si sono logorati ai piedi. Erano un popolo dal collo duro e persino il mio servo Mosè non entro nella terra promessa, io ho fatto si che quella generazione finisse per entrare una nuova generazione solo due entrarono come tu sai, Giosuè e Caleb. Numeri 26:64 Fra questi non vi era alcuno di quegli Israeliti dei quali Mosè e il sacerdote Aronne avevano fatto il censimento nel deserto del Sinai, Numeri 26:65 perché il Signore aveva detto di loro: «Dovranno morire nel deserto!». E non ne rimase neppure uno, eccetto Caleb figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun. Caro Filippo se i conduttori della la mia chiesa non si ravvedono non vedranno il risveglio che io sto attuando mediante una nuova generazione di veri adoratori, che non vanno avanti per realizzare i loro scopi ma cercano la mia faccia, cercano la fiamma blu che è la mia presenza (Shekinah), io come ho benedetto Israele benedico anche loro ma come Israele hanno il collo duro. Dopo vidi degli uomini che stavano tirando su una tenda, li vedevo nel deserto, sui loro volti vi era molto sudore, ma erano determinati perché ciò che stavano facendo era preparare un luogo per adorare il Signore, quando finirono di tirare su la tenda si misero ad adorare e a danzare senza mai smettere, anche durante la notte e cosi via fino a che scese il fuoco da cielo e la presenza di Dio era li. Il Signore mi disse: “Io sto per riedificare la tenda di Davide, e mi userò solo di uomini e donne che veramente mi cercano con tutto il loro cuore e che non desiderano le mie mani ma cercano la mia faccia”.   Amos 9:11 In quel giorno, io rialzerò la capanna di Davide che è caduta, ne riparerò le rotture, ne rileverò le rovine, la ricostruirò com'era ai giorni antichi,   Salmi 76:7 Un canto nella notte mi ritorna nel cuore: rifletto e il mio spirito si va interrogando.   Salmi 87:2 Signore, Dio della mia salvezza, davanti a te grido giorno e notte.   Salmi 15:11 Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.   Salmi 16:15 Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua presenza.   Poi vidi che la shekinah che era sulla tenda era vista da tutti gli angoli della terra, e i veri adoratori erano attratti da essa, proprio come quando la stella indicava la stalla dove Gesù era nato. E ancora vidi che le nazioni della terra come Israele, l’Italia, l’America ecc. ecc. si univano per salire a vedere questa meravigliosa luce che veniva dal cielo per adorare insieme colui che degno è.

Isaia 2:3 Verranno molti popoli e diranno: Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.

Il Signore aggiunse “ Si Filippo io li attirerò a me come feci quando avvenne la mia nascita sulla terra a Betlemme con una stella nel cielo, la tenda di Davide sarà un punto di riferimento per quanti vivono per vedere la mia faccia, la mia shekinah sarà un segno per chi desidera incontrare me, e solo i veri adoratori riusciranno a discernere i tempi di questa grande manifestazione, tutto il mondo la vedrà e la mia chiesa sarà riunita per adorarmi con una sola mente, perché i veri adoratori adorano in spirito e verità”. Poi mi ritrovai davanti a un grande trono Bianco emanava una luce splendente, io ero dietro ad una grande moltitudine, gli angeli di Dio stavano adorando e insieme con loro tutta quella moltitudine con vesti bianche e splendenti, c’èra un’adorazione meravigliosa, io ero in ginocchio l’ultimo fra tutti e piangevo di gioia nel vedere il mio Dio glorificato mi sentivo come se la mia adorazione non giungesse al mio Dio, ma all’improvviso tra la moltitudine si fece una breccia a formare una strada fra me e il mio Dio, e uno di quei adoratori si girò verso di me e mi disse: “ il tuo grido è giunto fino a Lui, Egli ti sta chiamando”.

mi sentivo come Bartimeo il cieco, mi alzai e andai verso di Lui era in piedi davanti al trono era proprio Gesù era avvolto da una luce meravigliosa di cui non so dare una giusta definizione, aveva le sue mani protese verso di me, questa mia descrizione non rende ciò che io ho visto.

Io mi inginocchiai ai suoi piedi e lo adorai vidi la Sua mano aprirsi ed io ero nel centro della Sua mano, Lui mi mise dentro il Suo cuore, e mi sussurrò: “ Tu sei mio, ho visto quanto hai sofferto in questi giorni e come hai desiderato udire la mia voce, come hai bisogno di me, sai Io sto attirando la mia chiesa a me, ma sto chiamando veri adoratori che sentono il bisogno di me, di alla mia chiesa che il Padre sta cercando veri adoratori”.

 

Giovanni 4:23 Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.   Di alla mia chiesa di edificare la tenda di Davide, di cercarmi con tutto il cuore perché io mi mostrerò a chi desidera ardentemente un incontro reale con me, insegnate a pregare e mostrate la via che li condurrà a me io voglio veri adoratori.